GLI ITALIANI FANNO I CONTI

16 ottobre 2013
Nella giornata di domenica, sul finire di una settimana carica di avvenimenti politici (da Lampedusa all’amnistia, dalla fiducia al governo alle discussioni sulla “manovrina”), Lorien ha condotto una rilevazione per sondare le opinioni sui principali temi di attualità e come si sono modificate le intenzioni di voto dell’elettorato.

Clicca qui per scaricare la presentazione dei dati principali.

Clicca qui per scaricare l' articolo di Italia Oggi , con un intervento di Antonio Valente, AD di Lorien e Direttore del Lorien Public Affairs.

Ascolta l' intervista su Radio Radicale sui nuovi dati dell'Osservatorio rilasciata dal Dott. Valente.

Potrete scaricare la presentazione e lasciare un commento anche sulla nostra pagina facebook: Lorien Consulting

Di seguito, un breve commento del Lorien Public Affairs.

LA SPENDING REVIEW DEGLI ITALIANI

Lorien ha chiesto ai cittadini italiani di esprimersi sull’obiettivo di raggiungere in tempi brevi il pareggio di bilancio, un elemento che certamente costerà impegno e sacrifici per i cittadini e le casse dello stato: il 67% degli italiani condivide l’obiettivo. Inoltre si è indagato dove i cittadini vorrebbero reperire le risorse necessarie su quattro direttrici:

- Sul piano dei costi della politica gli Italiani hanno pochi dubbi e le priorità sono rappresentate da stipendi e numero dei parlamentari. La percepita scarsa produttività della classe politica nazionale attira un diffuso sentimento di rivalsa verso la cosiddetta “casta” che tuttavia rappresenta solo una infinitesima parte nel bilancio dello stato.

- Fatto salvo la questione dei costi della politica, sono le Forze Armate il primo settore su cui vorrebbero ridurre i costi gli italiani seguite a distanza ravvicinata dalla cancellazione delle Grandi Opere e dal taglio dei dipendenti degli enti pubblici locali.

- Per reperire nuove risorse i cittadini segnalano in primo luogo la vendita di immobili dello Stato (secondo il 39% degli italiani), la vendita o lo sfruttamento dei territori demaniali, attraverso la privatizzazione della Rai, di aziende partecipate dei trasporti e delle Poste e l’affitto di beni culturali o immobili di prestigio per eventi.

- Pochissimi i cittadini disposti a scegliere di reperire risorse tra servizi pubblici a pagamento (infatti il 65% non indica nessuna opzione); spiccano sopra le altre oneri a pagamento per i procedimenti civili, nuovi pedaggi stradali e l’introduzione di un’assicurazione sanitaria obbligatoria.

IMMIGRAZIONE E REATO DI CLANDESTINITÀ

La tragedia di Lampedusa ha ovviamente colpito l’opinione pubblica, tanto che la notizia è l’unica ricordata dalla maggioranza degli italiani. Questi fatti hanno riportato all’attenzione il tema dell’immigrazione nel nostro paese che oggi è definito urgente dal 95% della popolazione.

Diverse le “soluzioni” proposte:  la maggioranza degli italiani auspica accordi con i paesi extraeuropei per organizzare dei controlli in grado di limitare le partenze al di là del mediterraneo. Una soluzione questa che vede un particolare sostegno da parte degli elettori di Lega e PDL. Al secondo posto (42%) un coinvolgimento dell’Europa per gestire (anche finanziariamente) la situazione sul territorio italiano, particolarmente favorevoli  gli elettori di Scelta Civica e Udc, PD e anche tra il M5S. Soprattutto gli elettori del PD (e parte dei M5S) identificano una possibile soluzione nell’abolizione del reato di clandestinità.

Tuttavia ben il 61% degli italiani è favorevole all’abolizione di questa fattispecie di reato e nella divisione che si è aperta nel M5S tra le posizioni di alcuni parlamentari e quelle di Grillo e Casaleggio il movimento si divide: 49% contro  45% a favore della mozione dei parlamentari 5 stelle secondo gli attuali elettori del movimento, percentuale che sale al 54% tra gli elettori potenziali (cioè chi prende anche solo in considerazione il movimento).

ITALIANI CONTRARI ALL’AMNISTIA

La proposta di amnistia del presidente Napolitano divide gli italiani: solo il 46% si schiera a favore (il 49% è contrario). Maggiore accordo per l’amnistia tra le file del PDL (58%), i più contrari sono indecisi e non votanti (36%) e gli elettori del M5S (38%).

LETTA INCASSA LA “TENUTA” DEL GOVERNO

Il 51% degli italiani continua a giudicare positivamente il governo Letta, un dato in evidente calo ma che continua a mantenersi fin dai primi giorni su livelli positivi.

La priorità degli italiani resta il sostegno e la durata del governo tanto che si mantiene altissima la preoccupazione di un’eventuale caduta (74%).

Il 53% condivide la scelta di Berlusconi di non far mancare la fiducia (scelta apprezzata soprattutto tra gli elettori del PDL). Se, da un lato, la maggior parte degli italiani fornisce una motivazione strumentale alla scelta del cavaliere (per salvare le proprie aziende dalla crisi), tra gli elettori del PDL  ci si divide tra chi pensa ad una mossa politica per evitare la scissione del partito e chi vede una scelta di responsabilità per evitare l’instabilità economica.

IL VOTO

Poche variazioni rispetto a due settimane fa nelle intenzioni di voto:  stabili e in crescita il PD (che raggiunge il 30%) e il PDL (dopo il vistosissimo calo delle scorse settimane). Cala lievemente la coalizione di centro e si mantiene pressoché stabile il M5S. Visibile anche un forte recupero (per effetto dell’aumentato numero dei dichiaranti) di alcune liste minori e di estrazione liberale (come Fare o i Radicali).

 Per la pubblicazione dei risultati o per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarci: comunicazione@lorienconsulting.it