Gli italiani vogliono voltare pagina

04 settembre 2013
L’1 settembre Lorien Consulting ha condotto una nuova edizione dell’Osservatorio socio-politico. Cogliamo l’occasione per inviarvi nuovi spunti che riteniamo particolarmente interessanti tratti dalle nostre costanti ricerche sulla popolazione italiana.

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Il clima del Paese appare difficile, con un Governo in bilico nell’accordo parlamentare che lo sostiene, ma apprezzato dai cittadini e una situazione economica che presenta soltanto debolissimi segnali di ripresa.

Le notizie della settimana

I cittadini italiani ricordano in primo luogo la crisi Siriana (citata dal 46% della popolazione), mentre le principali questioni politiche - l’agibilità politica di Berlusconi e l’abolizione dell’IMU - negli ultimi tempi hanno certamente “saturato” l’opinione pubblica.

La questione dell’inagibilità politica di Berlusconi non interessa più i cittadini, i quali ritengono che debbano essere altre le priorità della politica. Il risultato è una situazione stucchevole per i più, infatti, si denuncia in maniera netta la necessità e l’urgenza di un cambiamento in grado di ridonare speranza per il futuro dell’Italia.

Il 70% degli italiani sente gli effetti della crisi economica e ben il 27% prevede un ulteriore calo dei propri consumi per l’anno prossimo. Rimangono deboli le speranze di una ripresa rapida, tuttavia  cresce nuovamente la fiducia nel futuro e si allontana la paura del default finanziario.

Gli italiani vogliono tornare a sperare e per poterlo fare c’è bisogno di un cambiamento profondo: nella politica, ma non solo.

Italiani contrari ad un intervento in Siria

La gran parte dei cittadini (82%) si dichiara preoccupata delle possibilità di un’escalation di violenza in Siria e nel medio-oriente e il 61% si dichiara contrario ad un intervento militare. L’86% della popolazione è d’accordo con le posizioni del Governo espresse dal ministro Bonino.

Governo e provvedimenti: giudizio sostanzialmente positivo

Il 53% degli italiani giudica positivamente il Governo Letta. Un giudizio che si mantiene stabile rispetto a prima dell’estate. Il 55% si dichiara favorevole all’abolizione dell’IMU e alla sostituzione nel 2014 con una Service Tax comunali, ma la maggioranza degli italiani non la ritiene una misura molto importante e prioritaria per il Paese.

Intenzioni di voto stabili

Si mantiene stabile la quota di chi dichiara la propria intenzione di voto. In generale in questo momento tengono un po’ meglio i partiti di opposizione al Governo delle larghe intese, tuttavia non si modificano sostanzialmente gli equilibri politici.

Per la pubblicazione dei risultati o per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarci: comunicazione@lorienconsulting.it