A un mese dall'insediamento del Governo Monti, ecco il parere degli italiani.
1. Continua la luna di miele tra Monti e il Paese, ma l'outlook è negativo
- Il giudizio positivo sull’operato sul governo Monti è oggi al 35%, oltre 20 punti in più rispetto all'ultimo giudizio sul
governo Berlusconi (che aveva chiuso la sua esperienza con un giudizio positivo del 13,3%) ma decisamente più basso (59,9%)
dell’indice rilevato rispetto allo stesso Monti immediatamente dopo la designazione a premier
- Questa repentina inversione del giudizio verso il governo è senza dubbio legata alla presentazione della manovra economica,
che raccoglie il favore del 32,4% degli italiani. Rispetto alle aspettative personali solo il 4% ha detto di ritenere la manovra
migliore di quanto si aspettasse. Il 43% ha dichiarato di averla trovata esattamente come se la aspettava, mentre il 44%,
cioè quasi un italiano su due, ritiene che la manovra presentata sia peggiore di quanto si aspettasse
- Il premier Monti aveva dichiarato di voler impostare la propria azione di governo su tre parole chiave: Rigore, Crescita ed
Equità. Oltre un italiano su due, il 55%, ritiene che delle tre parole sia stata privilegiata Rigore. Crescita ed Equità vengono
riconosciute, in questa manovra, rispettivamente dal 16 e dal 14%
- Nonostante tutto ciò la grande maggioranza (62,3%) degli Italiani crede (o spera?) che il governo Monti garantirà la stabilità
economica del Paese.
- A un mese dalla sua designazione il governo Monti viene ancora quasi esclusivamente identificato con Monti stesso. Quasi il
50% degli italiani non sa citare spontaneamente alcun ministro del governo. Oltre allo stesso premier, il ministro più conosciuto
è Corrado Passera (16%), seguito dal ministro Fornero (14,3%).
2. Orientamento politico-elettorale
- In estrema sintesi siamo in una situazione di grande e repentino cambiamento. Crescono molto gli indecisi, in parallelo viene
premiato chi prende posizioni più nette di sostegno o di opposizione al governo, mentre le posizioni non del tutto chiare
(esempio: Idv e Sel) sembrano penalizzate.
- Il dato più importante da evidenziare è quello dei rispondenti alla domanda di orientamento al voto, che fa registrare il
valore più basso dell'ultimo anno. La somma di indecisi e non votanti arriva al 37,3 per cento. Ciò vuol dire che la percentuale
di rispondenti si ferma al 62,7 per cento.
- I partiti che sostengono la maggioranza di governo sembrano beneficiare dall'orientamento positivo dell'opinione pubblica
verso Monti e il suo governo. Crescono infatti sia Pdl che PD (seppure con qualche segnale di non allineamento) mentre il
Terzo Polo si mantiene stabile e soprattutto trova una quasi totale conformità con la sua base elettorale
- La Lega beneficia del suo nuovo posizionamento di opposizione, calamitando i delusi dal governo.
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